La tricopigmentazione: cosa è e come funziona

Un modo per risolvere il problema della carenza di capelli

La perdita dei capelli per molti uomini rappresenta un vero e proprio problema, che può dare vita a complessi che spingono a sentirsi a disagio quando si è in mezzo agli altri.

Molti sono disposti a sottoporsi a veri e propri trattamenti chirurgici per ritrovare la serenità legata al fatto di non essere più calvi.

Tra le tecnologie più innovative che permettono di ovviare a questo problema senza ricorrere a mezzi invasivi o drastici, vi è sicuramente la tricopigmentazione. Così come suggerisce il termine, consiste in una metodologia di micro pigmentazione che si effettua sul cuoio capelluto.

In poche parole, grazie a questo trattamento si va a ricreare l’effetto 3D della ricrescita dei capelli. Questa pigmentazione si presenta davvero realistica, risolvendo una volta per tutte l’imbarazzo che proviamo quando ci troviamo in mezzo agli altri.

I vantaggi della tricopigmentazione

Bisogna considerare che il cuoio capelluto è una parte piuttosto delicata del nostro corpo. Un macchinario specifico per la tricopigmentazione utilizza dei microaghi che depositano dei pigmenti adatti nella zona più superficiale della pelle.

Un altro vantaggio offerto da questo trattamento risiede nel fatto che il trattamento non è permanente. La sua durata può infatti variare in un arco di tempo compreso tra i 6 mesi ed i 10 anni. Quindi non stiamo effettuando nulla di definitivo e nulla che potrebbe arrecare danno alla nostra salute.

Va da sé che non dovremo sottoporci a nessun trattamento anestetico, non presenteremo nessuna cicatrice e nessun rischio dovuto ad un eventuale rigetto, non trattandosi assolutamente di un trattamento chirurgico.

Rispetto a quest’ultimo, poi, questo tipo di trattamento si può effettuare ad un costo decisamente più basso. Non ci sono tempi di ripresa, visto che non si effettua nulla di così invasivo. Non sono stati riscontrati rischi per la salute.

Può comportare semplicemente un leggero arrossamento del cuoio capelluto che scompare nell’arco di 48 ore. Possiamo pertanto affermare che si tratta del miglior trattamento non chirurgico per migliorare sensibilmente il disagio causato dalla perdita dei capelli.

C’è una differenza sostanziale tra un semplice tatuaggio e la tricopigmentazione. Questa risiede sia nella qualità dei pigmenti, che possono essere semipermanenti, che nel modo in cui vengono somministrati i pigmenti in questione.

Essendo un trattamento reversibile, si può affrontare in piena serenità. I tempi necessari per portare a termine il trattamento completo è di circa due mesi.
In totale è necessario effettuare 3 sedute. Su www.tricotec.it possiamo trovare tutte le informazioni necessarie per affidarci a professioni di questo campo.

Potremo, tra l’altro, prenotare una prima visita gratuita, nella quale viene valutato lo stato del cuoio capelluto del paziente, le zone su cui intervenire ed il tipo di pigmento da utilizzare.

Successivamente viene fissato un primo incontro. Durante questa seduta si effettua il trattamento vero e proprio. A distanza di 30/40 giorni viene effettuata una seduta di rinforzo ed apportare eventuali correzioni.

La tricopigmentazione potrebbe rappresentare la svolta nella nostra vita per riacquistare fiducia in noi stessi.

Author: Admin

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