ANCELOTTI TRA MADRID E BRASILE: IL FUTURO DEL TECNICO ITALIANO TRA INDISCREZIONI E PRESSIONI

Mentre prepara l’ultimo Clasico della stagione, Carlo deve gestire le continue fughe di notizie sulla sua possibile partenza verso la panchina della nazionale verdeoro

Un presente da onorare, un futuro da definire. Carlo Ancelotti si trova in una settimana cruciale, diviso tra la preparazione del Clasico contro il Barcellona e le sempre più insistenti voci sul suo possibile approdo alla panchina del Brasile. Una situazione complessa che il tecnico italiano sta cercando di gestire con la consueta eleganza, nonostante le continue indiscrezioni provenienti dal Sudamerica stiano creando non poco fastidio.

La sfida decisiva al Camp Nou

Il primo pensiero di Ancelotti resta il Real Madrid e l’imminente sfida contro il Barcellona a Montjuic. Un appuntamento fondamentale per le residue speranze blanche di conquistare la Liga, con i quattro punti di distacco che rendono la vittoria l’unico risultato possibile per mettere pressione alla squadra di Flick.

Il bilancio stagionale nei confronti diretti non sorride a Carlo: tre sconfitte in altrettanti incontri, con un pesante passivo di 12 reti subite contro 4 segnate. Numeri che rendono ancora più complicata la missione al Camp Nou, ma che non hanno intaccato la determinazione del tecnico italiano nel preparare al meglio questa partita cruciale.

Le sirene verdeoro e le fughe di notizie

Parallelamente agli impegni di campo, Ancelotti deve fare i conti con le continue indiscrezioni sul suo futuro. Nonostante un contratto che lo lega al Real Madrid fino al 2026, sembra ormai chiaro che la sua avventura nella capitale spagnola sia agli sgoccioli, con la panchina della nazionale brasiliana come probabile prossima destinazione.

La prospettiva di guidare la Seleçao al Mondiale del 2026 rappresenta una sfida affascinante per il tecnico italiano, che ha già mostrato apertura all’ipotesi. Tuttavia, i tempi e i modi dell’eventuale passaggio stanno creando tensioni, con il presidente della federazione brasiliana Ednaldo Rodrigues che spinge per un approdo immediato di Ancelotti.

Il Brasile si trova attualmente senza commissario tecnico dopo averne avvicendati tre negli ultimi due anni, e la situazione nelle qualificazioni mondiali è tutt’altro che rosea. Rodrigues vorrebbe Ancelotti in panchina già per il delicato incontro del 4 giugno contro l’Ecuador a Quito, scenario che l’italiano preferirebbe evitare per evidenti incompatibilità con i suoi attuali impegni madridisti.

Le indiscrezioni di Marca e la realtà dei fatti

Ad alimentare ulteriormente il clima di incertezza ci ha pensato ieri Marca, che ha pubblicato in prima pagina la notizia di un presunto accordo già raggiunto tra Ancelotti e Florentino Perez per un addio consensuale, da annunciare all’inizio della prossima settimana. Indiscrezione che aveva fatto seguito a una simile notizia diffusa da The Athletic.

La realtà, però, sembra essere diversa: Carlo non ha ancora preso alcuna decisione definitiva e intende confrontarsi con il presidente del Real Madrid solo a campionato concluso, dopo il 25 maggio. La sua priorità è chiudere nel migliore dei modi l’esperienza madridista, anche nell’ottica di un possibile ritorno futuro alla guida del club blancos.

Le pressioni dalla federazione brasiliana

Dal Brasile, intanto, continuano le manovre per accelerare l’arrivo di Ancelotti. Le recenti fughe di notizie riguardanti incontri tra il tecnico e gli emissari della federazione brasiliana sembrano essere parte di una strategia per forzare la mano all’italiano.

Dietro questa fretta c’è anche la difficile situazione di Ednaldo Rodrigues, soprannominato ironicamente “Presinaldo” nel suo paese. Il presidente della CBF è infatti sotto pressione dopo che La Folha de São Paulo ha rivelato presunti pagamenti irregolari a un consulente che lo avrebbe aiutato a riprendere il controllo della federazione dopo la sua momentanea destituzione alla fine del 2023.

In un contesto già complicato, gli appassionati di calcio di tutto il mondo seguono con interesse l’evoluzione di questa situazione su https://1win.eu.com/it/, dove analisti ed esperti discutono le possibili ripercussioni che questo cambio di panchina avrebbe sulle quote delle competizioni internazionali, considerato il prestigio e l’esperienza di un tecnico del calibro di Ancelotti.

A rendere ancora più caotico il quadro, la federazione brasiliana è stata recentemente al centro di polemiche per il tentativo di organizzare un’amichevole con la Russia, nazionale bandita dalla FIFA dal febbraio 2022. Una notizia che, sebbene smentita dalla CBF, ha sollevato ulteriori dubbi sulla gestione Rodrigues.

Mentre le speculazioni continuano, Ancelotti mantiene il focus sul presente e sulla sua carriera, dimostrando ancora una volta quella capacità di gestire le pressioni che lo ha sempre contraddistinto, la stessa calma olimpica che ha permesso a campioni come Di Maria di brillare anche nelle partite più delicate durante la carriera sotto la sua guida, qualità che sarebbe preziosa anche per rilanciare una nazionale brasiliana in difficoltà.

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