Conoscere Vasto, città turistica abruzzese

L’Abruzzo è una regione che offre diversi tipi di turismi: dal mare alla montagna, dalla natura boschiva con la presenza del Parco Nazionale protetto, culturale e sportivo. Vasto è una città non molto lontana da Chieti, con le sue spiagge bagnate dall’Adriatico è meta di partenza per esplorare sia l’Abruzzo che punti turistici importanti ma in altre regioni.

La cittadina è ricca di testimonianze del passato, è stata ricostruita più volte e ha vissuto periodi di guerre e decadenza che hanno segnato la sua architettura e anche la sua geografia economica e sociale.

Il mare salva questa città, grazie alle sue sue spiagge caratterizzate da una sabbia molto fine, una forma arcuata che risalta con il sole del tramonto o dell’alba, un regalo meraviglioso ai turisti che decidono di alloggiare e trascorrere le vacanze in questo Golfo Lunato.

Il Faro di Punta Penna, la prima attrazione turistica di Vasto

I punti di riferimento della marina di Vasto sono Santa Maria della Penna e Punta Aderici, la costa rocciosa. Chi visita le coste abruzzesi in macchina, cerca il Faro di Punta Penna, con settanta metri di altezza è il più grande d’Italia. Importante per la navigazione tra Ancona e Bari, il faro fu costruito nel 1906 e ricostruito più volte. Viene raggiunto dai turisti per osservare il panorama di Ortona al Gargano prima di entrare nella Riserva Naturale di Punta Aderici.

La storia dei porti italiani ha sempre riferimenti legati alla religione, accanto al Faro di Punta Penna si trova una chiesa del Quattrocento che permette di accendere una candela e pregare. Santa Maria di Pennaluce è un edificio per il culto cattolico greco, la pianta a croce greca e alcune sue caratteristiche architettoniche sono associate a questo rito.

Le storie più antiche di Vasto

Sempre di Vasto si possono raccontare tante storie e leggende, partiamo dalle sue origini. Tre millenni fa, Vasto era abitata da diversi popoli, in particolare i Frentani e i Romani. Queste popolazioni si integravano o accoglievano persone provenienti da altre città o regioni in un’epoca caratterizzata da scontri, saccheggi, guerre di confine e distruzioni. Vasto proprio in epoca medioevale visse tutti gli effetti di un periodo storico di passaggio, dall’Impero Romano ai regni feudali con il dominio dei Longobardi che diedero a questa città il nome di Guasto.

Il nome Vasto è legato però ad una leggenda di forza collegata alla mitologia greca, in particolare il re dell’Etolia, Diomede. Dopo l’assedio di Troia finì in esilio con i suoi sudditi. Furono scelte le coste dell’Italia Meridionali e poi il golfo abruzzese. Histon che è l’origine vera del nome Vasto è legato al ricordo del Monte Histone di Corfù.

Quando visitare Vasto

Come in tutto l’Abruzzo non esistono mesi giusti per visitarlo insieme alle sue città. Vasto e le altre città marittime o storiche vantano l’influenza del clima mediterraneo. Ci sono inverni molto rigidi e estate calde afose che però non impediscono di visitarle nelle giornate di sole, senza pioggia e con poco vento. Sul sito del Comune di Vasto è possibile vedere le date di feste importanti, occasione per conoscere la storia della città ma anche le tradizioni culinarie più importanti abruzzesi.

Il toson d’oro ad esempio è una rievocazione di un fatto avvenuto nel Settecento che si svolge ad agosto. Prevede un corteo in costume con abiti tradizionali d’epoca di quando la città divenne centro di attrazione per l’Italia e l’Europa.

A settembre ci sono altre due festività importanti che segnano la fine della stagione estiva sia per i turisti che per gli abitanti di Vasto. Parliamo della Fiera biennale dell’Artigianato, alimentazione, industria e commercio che si svolge ad agosto, della Festa patronale dedicata a San Michele Arcangelo che dura tre mesi (29 settembre)

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