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Mantova: il Consorzio turistico punta al marketing

Nel 2016 Mantova ha vissuto un vero e proprio boom di flussi turistici, grazie alla nomina di Capitale italiana della Cultura, ma questi flussi vanno mantenuti così, il comune di Mantova e il Consorzio turistico corrono ai ripari e puntano ad un’ampia campagna di marketing, utile ad avviare una vera e propria promozione turistica, grazie ai fondi stanziati dal bilancio 2018.

La parola al sindaco

Il sindaco Mattia Palazzi conferma che c’è ancora qualche punto da perfezionare, come ci spiega in queste sue parole: “A metà gennaio con la Provincia, la Camera di Commercio e le categorie chiuderemo lo statuto e il piano finanziario, portando il provvedimento in consiglio comunale per approvare il tutto. Faremo un bando pubblico per la selezione del direttore. Non solo: assieme alla Provincia, vorrei coinvolgere nel consorzio anche altri Comuni mantovani, magari distribuiti per zona, per proporre pacchetti di incoming completi, che vadano dalle colline moreniche al Polirone, dal Mincio al Po. Ma è evidente – sottolinea Mattia Palazzi – che la città deve fare da traino, come ha fatto nel 2016 e in parte ancora nel 2017, come dimostrano i dati alberghieri e gli ingressi a palazzo Ducale e palazzo Te, di gran lunga superiore al 2014-2015 e di poco inferiori ai dati straordinari di Mantova Capitale della Cultura. L’obiettivo – continua il sindacodeve essere quello di mantenere Palazzo Te sopra i 200 mila visitatori all’anno e puntare ai 250 mila strutturali dalla mostra di Giulio Romano di fine 2019 in poi. Ricordo che nel quinquennio precedente non ha mai superato i 160 mila ingressi, mentre da due anni siamo sopra i 200 mila, visto che anche il 2017 si è chiuso con poco meno di 220 mila ingressi”.

Il marketing

In tutto questo progetto ci sono due elementi fondamentali: i fondi, indispensabili per mantenere efficiente il motore del turismo, e il marketing, indispensabile per una buona promozione turistica nazionale e internazionale.  Una strategia di marketing mirata a stringere alleanze e accordi con tour operator che hanno la capacità di gestire e accogliere i grandi flussi internazionali di turismo o ad entrare a far parte di circuiti strategici come, ad esempio, il centro fieristico di Milano.

In previsione di questo grande rilancio, nel 2018, sono previsti grandi cambiamenti, a partire da Palazzo Ducale che vivrà una vera e propria trasformazione  con l’avvio di quattro grandi progetti previsti da  Peter Assmann, curatore del complesso museale. È proprio lui a sottolineare la validità della città come bacino per i turisti, ma sottolinea anche le problematiche di Mantova, in primis la mancanza di una buona campagna di marketing (su cui stanno già lavorando) e carenze strutturali di accoglienza turistica. L’offerta alberghiera, infatti, è piuttosto carente e non c’è in previsione una adeguamento, proprio perché il tasso occupazione letti non è costante nell’arco dell’anno. Insomma, per semplificare: non ci sono molti posti letto, perché non ci sono molti turisti che si fermano la notte e i turisti non si fermano perché non ci sono posti letto: un circolo vizioso, senza via di uscita se non grazie ad un progetto studiato a tavolino e a una campagna di marketing mirata e precisa.

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