La Città di Mantova

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La Mantova esoterica tra segreti e misteri

La storia di Mantova si appresta ad essere molto peculiare, in quanto,  il fatto che in città nel corso del tempo ci siano stati diversi domini, ha comportato la creazione di segreti e misteri. Misteri che rendono Mantova magica e al contempo esoterica, per gli enormi buchi neri e cose inspiegabili di cui gode.

Il mistero di Piazza delle Erbe e i segreti di Palazzo Ducale

Uno dei primi posti misteriosi mantovani è Piazza delle Erbe ove si erge la struttura più vecchia della città. Si tratta della Rotonda di San Lorenzo, una chiesa a pianta centrale, che fu richiesta e fortemente voluta da Matilde di Canossa. Matilde era una donna potente vissuta nel periodo medievale, che ebbe molti contatti con l’imperatore Enrico IV. Accanto alla chiesa c’è anche la Torre dell’Orologio, del 400 che non solo segna l’ora ma indica anche le fasi lunari e la posizione del sole nel segno zodiacale del corrente mese. Ambedue le strutture sono avvolte da aloni di mistero e da strane dicerie che rendono affascinanti ma al contempo inquietanti chiesa e torre.

Sicuramente però il Palazzo ducale è quello più interessante in quanto sede cittadina dei Gonzaga. Tra i tanti elementi misteriosi che lo popolano si trova innanzitutto la raffigurazione del labirinto sul soffitto di una delle stanze. Il macabro mistero del labirinto inerisce al fatto che al suo interno è stata dipinta una criptica frase “Forse che sì, forse che no”.

Continuando sul mistero, un ambiente curioso è dato anche dal cosiddetto “Appartamento dei Nani di Corte”, studiata nei minimi particolari per ricavare il suo significato reale celato dietro figure estremamente esoteriche. In vero infatti gli gnomi nascondevano un significato esoterico ed ermetico. Forse perché con molta probabilità i Gonzaga predisposero un percorso iniziatico, basandosi sull’episodio biblico del sogno di Giacobbe.

Tra l’altro, all’interno del palazzo, c’è anche la “Camera degli Sposi”, dove si possono ammirare gli affreschi del Mantegna, che aveva una casa proprio di fronte alla Chiesa di San Sebastiano, nei pressi Largo XXIV Maggio.

Il Palazzo Te

Il Palazzo Te, è però quello che pullula maggiormente più simboli mitologici, alchemici ed esoterici, ma la cosa strana è che torna ad imporsi prepotente nuovamente la figura del labirinto.

Qui ce ne sono ben dodici, dalla forma ottagonale, a gruppi di tre, sul pavimento della Sala di Amore e Psiche. Significati ancora oggi indecifrabili e con un significato magico di cui non si conoscono i particolari.

Un labirinto ad esempio, era formato dalle siepi del giardino, che in vero non esistono più. Ma la figura più strana è quella della salamandra, animale prediletto dagli alchimisti, che spesso veniva associato al fuoco e allo zolfo, forse perché ha un corpo che resiste alle fiamme.

L’importanza dell’astrologia

Se tutta la storia di Mantova è riconducibile ai Gonzaga, anche la tradizione astrologica a suo tempo era molto importante e a loro accomunabile. Infatti durante la corte di Guglielmo Gonzaga l’astrologia era importante, in quanto quest’ultimo era dotato di una personalità molto tormentata da un punto di vista spirituale, e si appigliava praticamente di tutto.

La vita alla Corte dei Gonzaga è sempre stata piena di letture esoteriche già prima dell’ascesa al trono di Guglielmo. Un esempio pratico è dato dalla figura di cui si sa poco di Patrizio Tricasso (II metà del XV secolo – 1550). Le sole informazioni in merito inerisno al fatto che lo stesso appartenesse all’ordine di San Domenico e pur essendo un religioso praticava la chiromanzia (anzi qualcuno lo considera come il progenitore della chiromanzia scientifica).

La sua opera, comunque, pullula di riferimenti astrologici, anche se non fa alt che accogliere riferimenti esoterici appartenenti ad altri autori. Tricasso viene nominato anche da Bettinelli che addirittura ne collega l’appartenenza alla famiglia Ceresara, famiglia notoriamente dedita a pratiche diaboliche che abitava nel palazzo del “Diavolo” (1527) esistente all’epoca (ad oggi non ci sono tracce).

Tra astrologia e contenuti dell’oroscopo, molte erano le credenze dei cittadini mantovani. Tanto da scatenare delle vere e proprie analisi scientifiche, la prima tra cui fu espletata da un tale Fulvio Pellegrino Morato Mantovano che esaminò il significato di alcuni elementi a contenuto simbolico.

Le testimonianze sull’amore per la magia e per l’esoterisimo dunque sono davvero, tante. Simboli cioè che dimostrano quanto fosse importante l’astrologia a Mantova: pare infatti che gli ambasciatori dei Gonzaga ci tenessero nel XV secolo a scambiare informazioni ai Marchesi quanti più pronostici e giudizi possibili

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