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5G: cos’è, come funziona e quando arriverà in Italia

5g

Il 2019 è l’anno del 5G. A livello tecnologico, rappresenterà uno dei passi in avanti più grandi compiuti in questi ultimi anni. L’Italia, come gli altri Paesi dell’Unione Europea e quelli maggiormente industrializzati (Stati Uniti, Cina, Russia, Australia, per fare degli esempi), farà parte della partita, tra le più importanti mai giocate a livello internazionale – come testimoniano le ultime scintille registrate prima di Natale tra Stati Uniti e Cina, a seguito dell’arresto di Meng Wanzhou, vice presidente di Huawei nonché figlia del presidente del colosso asiatico nel campo delle telecomunicazioni.

Huawei oggi è tra gli attori principali della sfida del 5G, motivo per cui sta ricevendo diverse attenzioni speciali da parte non soltanto del governo statunitense ma anche dei suoi alleati, fra cui Inghilterra e Australia.

Qui di seguito verranno trattati come argomenti il significato di 5G, il suo funzionamento e i tempi necessari per vedere in atto la rivoluzione nel campo delle telecomunicazioni anche in Italia. Un approfondimento sul tema potrete consultarlo anche sul sito www.taglialabolletta.it.

Cosa è il 5G

Esistono diverse definizioni di 5G. Per semplificare al massimo il concetto, con il termine 5G si rappresenta l’innovativa tecnologia di connettività e comunicazione per le reti mobili cellulari. Rispetto al 4G, il cambiamento sarà rivoluzionario, tanto da cancellare nello spazio di poche settimane il concetto di 4G.

Il livello di attesa sulla nuova tecnologia è ampiamente giustificato dalle tante informazioni di cui la carta stampata è entrata in possesso negli ultimi tempi. Il 5G sarà in grado di tracciare un solco decisivo con il passato, relegando il 4G (in parte) e il 3G (soprattutto) alla preistoria nel campo delle telecomunicazioni.
Non è utopistico credere e affermare quanto il 5G possa influenzare, cambiandole in maniera drastica, le abitudini di milioni di persone nel mondo.

Inoltre, la nuova tecnologia migliorerà sensibilmente la IoT (Internet of Things, Internet delle cose), neologismo che sta a indicare gli oggetti reali connessi a Internet, tanto che in molti sostengono come si passerà dall’era dell’Internet delle cose all’era dell’Internet delle molte cose. Questo è infatti uno degli aspetti cruciali della rete 5G ed è anche uno dei motivi per i quali è così attesa non soltanto dalle persone ma in primis dalle aziende.

L’applicazione in concreto del 5G avrà come conseguenza diretta una serie di novità sui seguenti campi: velocità, latenza, connessione contemporanea. Due i segni positivi (velocità, connessione contemporanea), uno il segno meno (latenza). Tre capisaldi della nuova tecnologia che apporteranno quella che è già stata ribattezzata come un’enorme rivoluzione.

In primis va sottolineata la maggiore velocità della connessione Internet, che spalancherà le porte a una trasmissione dei dati sempre più veloce e a numerosi altri vantaggi in svariati settori. Tra questi vi è anche quello dell’informazione digitale. Chi oggi si connette alla rete mobile cellulare spesso deve attendere diversi secondi prima dell’apertura di un sito web dopo la ricerca di una determinata parola chiave.
Nei prossimi mesi, l’avvento della rete 5G andrà a cancellare le attese richieste ancora oggi dai siti meno performanti, favorendo così un’ulteriore crescita del mondo digitale.

La velocità della nuova rete 5G consentirà inoltre di accedere molto più rapidamente ai Big Data, con quest’ultimi che dunque beneficeranno della tecnologia ormai pronta a fare il suo debutto ufficiale. Una maggiore velocità, stimata in circa 10/20 volte superiore rispetto all’attuale velocità del 4G, permetterà di scaricare legalmente un film ad alta definizione nel giro di pochi secondi, un qualcosa di inimmaginabile fino a pochi anni fa, quando ancora vigeva lo schema della rete 3G.

Oltre alla velocità, l’altro paradigma che il 5G andrà a cambiare per sempre sarà quello inerente la latenza, destinata a crollare in termini percentuali. Il parametro della latenza identifica il tempo che trascorre dall’invio di una richiesta al server e la risposta di quest’ultimo.

Infine, la rete 5G andrà ad aumentare il numero dei dispositivi che si potranno collegare contemporaneamente a una stessa connessione. Da qui il concetto di Internet delle molte cose, dal momento che crescerà in maniera esponenziale il numero degli oggetti connessi alla medesima rete.

Come funziona il 5G

Con l’avvento del 5G le persone inizieranno a conoscere le onde millimetriche, che fino ad oggi non sono mai state prese in considerazione dalle tecnologie di comunicazione. Le onde millimetriche operano nello spettro delle frequenze pari o superiori ai 26 GHz. Esse offrono la possibilità di operare in canali di comunicazione più grandi rispetto a quanto succede oggi con la rete 4G.
Come detto, la latenza sarà via via sempre più bassa, requisito indispensabile per migliorare il controlla a distanza di veicoli e degli stessi oggetti.

Volendo riassumere i vari concetti già espressi, la tecnologia che si sta per affacciare in Italia e nel resto del mondo è lo step fondamentale per la creazione e lo sviluppo delle Smart City, dove persone, aziende e oggetti risulteranno sempre connessi a tutte le ore del giorno.
A cambiare sarà anche il settore produttivo. Si assisterà infatti al definitivo passaggio all’Industria 4.0, la quale sposerà il progetto di digitalizzazione degli impianti.

Quando arriverà il 5G in Italia

Entro il 2020 è atteso il consolidamento della rete 5G in Italia, anche se di fatto la nuova tecnologia è già presente in 5 città italiane selezionate qualche anno fa per la sperimentazione del 5G: Matera (Capitale Europea 2019 della Cultura), L’Aquila, Bari, Prato e Milano. Queste stesse città, a partire dal 2020, avvieranno i primi servizi, a cui potranno accedere tutti i cittadini che nel frattempo si saranno muniti dei dispositivi necessari per usufruire della nuova rete 5G.
Nello specifico, i primi dispositivi (in particolare gli smartphone) che saranno in grado di dialogare con la rete 5G verranno commercializzati già da quest’anno, come si è potuto constatare nel corso dell’appuntamento annuale con il CES di Las Vegas.

Tra i primi Paesi al mondo che faranno debuttare le reti 5G occupano una posizione di primo piano gli Stati Uniti, che dovrebbero rispondere alla chiamata globale del 5G nella seconda metà del 2019. In Italia, invece, con ogni probabilità si dovrà attendere ancora un anno, con il 2020 identificato come l’anno in cui anche gli italiani assisteranno non soltanto al debutto ma anche al consolidamento della nuova tecnologia.

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